Imperia: acqua non potabile nelle frazioni, per Rivieracqua problema dovuto al vetusto serbatoio di Montegrazie

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A poche ore dall’intimazione degli abitanti di Borgo D’Oneglia a Rivieracqua e al Sindaco di Imperia Claudio Scajola per risolvere in tempi brevi il problema, annoso, della non potabilità dell’acqua, arriva la nota stampa della società incaricata della gestione del servizio idrico in provincia di Imperia. Stando a quanto riferito da Rivieracqua, l’origine del fenomeno sarebbe da ricercarsi nel vetusto serbatoio sito in frazione Montegrazie.

Imperia: acqua non potabile, la nota di Rivieracqua

“Di recente – si legge nella nota – sono stati rilevati da ARPAL esiti analitici non conformi ai valori parametrici indicatori per l’acqua distribuita nelle frazioni di Montegrazie, Moltedo e Borgo d’Oneglia nel comune di Imperia.

A seguito di complesse verifiche effettuate dall’Azienda sull’ampio bacino di utenza interessato, si è accertato, infine, che l’origine del fenomeno è da ricercarsi nel vetusto serbatoio sito in frazione Montegrazie.

Peraltro, questa Azienda ha dato corso, fin dall’assunzione della gestione del servizio idrico integrato nel comune di Imperia (febbraio 2021), ad interventi diffusi di manutenzione straordinaria degli impianti, che hanno riguardato anche il serbatoio di che trattasi.

Di fronte al riproporsi di problematiche relative alla qualità dell’acqua erogata dal serbatoio si è proceduto, da subito, a realizzare un impianto dedicato esclusivamente a quest’ultimo per rafforzare la capacità di potabilizzazione dell’acqua, mediante installazione di un sistema di disinfezione ad ipoclorito di sodio e, contestualmente, ad avviare i lavori per creare un by-pass che consenta di alimentare le utenze direttamente dalla rete idrica di monte, dismettendo, di fatto, il serbatoio in parola.

Si rassicurano gli utenti che le più recenti analisi effettuate dall’Azienda in regime di autocontrollo sull’acqua erogata nelle suddette frazioni risultano conformi alle previsioni normative.

Si resta in attesa della conferma da parte di ASL 1 per la conseguente revoca dell’ordinanza di non potabilità”.