IMPERIA. CASO AGNESI IN CONSIGLIO. NATTERO (SEL): “COLUSSI PERSEGUE SOLO PROPRI INTERESSI. STRATEGIA CAPACCI È SBAGLIATA”

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Carla Nattero, esponente di Sel ha preso posizione in merito agli esiti del consiglio comunale dello scorso lunedì 8 settembre,
con all’ordine del giorno il caso Agnesi, e del vertice tra sindacati e vertici della Colussi per definire il futuro dello storico pastificio

carla nattero

Carla Nattero, esponente di Sinistra, Ecologia, Libertà, ha preso posizione in merito agli esiti del consiglio comunale dello scorso lunedì 8 settembre, con all’ordine del giorno il caso Agnesi, e del vertice tra sindacati e vertici della Colussi per definire il futuro dello storico pastificio.

“Il padrone delle Ferriere.
Ieri la mozione respinta in Consiglio, oggi gli esiti dell’incontro Colussi-sindacati.
Purtroppo i segnali non sono positivi per i lavoratori.
Le motivazioni, lette sui quotidiani on line, che spiegano la mancata presentazione di un piano industriale sono ridicole e rivelano quel che già si sapeva, l’assoluta disinvoltura di Colussi nel perseguire i propri interessi.
Si capisce anche perché Capacci e la sua maggioranza ieri sera abbiano respinto la mozione presentata da Imperia Bene Comune la quale, in totale sintonia con la petizione sottoscritta da 6.000 tra imperiesi e turisti, richiedeva di non concedere né la variante della Porta del Mare, né il cambio di destinazione d’uso dello stabilimento Agnesi.
La mozione è stata respinta perché, come risulta dall’incontro sindacale di oggi, lo ‘spiraglio’ aperto da Colussi è subordinato alla autorizzazione della variante alla Porta del Mare e il sindaco ha deciso di concederla. Purtroppo per i lavoratori e per il futuro di Imperia, ritengo che la strategia di Capacci sia sbagliata. Non è vero che Colussi è stato trattato male dalla amministrazioni precedenti, in realtà è sempre stato accontentato in tutto, dietro le sue promesse di investimenti e posti di lavoro. Basta rileggere quel che dichiarava Colussi al tempo della Porta del mare per vedere quanto queste promesse siano state volatili.
Adesso succederà lo stesso: darà un filo di speranza finchè non avrà ottenuto quello che vuole e poi si inventerà qualche impedimento per ritornare al suo progetto di fondo, cioè la chiusura dello stabilimento. Purtroppo i lavoratori sono ‘ostaggio’ di questa situazione: le prospettive per loro non sono per niente facili.
Capacci ieri sera ha perso la possibilità, con il supporto di una valanga di firme, di cambiare strategia e di provare a trattare per una volta da posizioni di forza.
Comunque,a partire dal tavolo ministeriale del 17 settembre e nei prossimi appuntamenti della battaglia per mantenere lo stabilimento Agnesi a fare pasta nella sua sede storica, c’è un aspetto positivo da valorizzare emerso con forza in questi mesi: è la solidarietà di tutta la città intorno ai lavoratori e la consapevolezza degli imperiesi, qualsiasi sia la loro idea politica, che il mantenimento dell’Agnesi significa il mantenimento di una prospettiva di futuro per Imperia“.

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