22 Maggio 2024 04:42

Cerca
Close this search box.

22 Maggio 2024 04:42

Imperia: inaugurato con il taglio del nastro il nuovo ponte di Piani. “Bello, sicuro e a norma di legge. Le polemiche? Non ascolto mai i parlanti ignoranti” /Foto e Video

In breve: La realizzazione del nuovo ponte di Piani è stata finanziata con fondi del Dipartimento nazionale della Protezione Civile per un importo di oltre 1 milione e 300 mila euro.

E’ stati inaugurato e aperto al traffico oggi pomeriggio il nuovo ponte di Piani, i cui lavori di realizzazione erano iniziati nell’ottobre del 2022 (affidati nel dicembre 2021) ad opera della Preve Costruzioni.

La nuova struttura è stata oggetto di vibranti polemiche per il ritardo nella conclusione dei lavori e per le differenze progettuali tra quanto annunciato dal Sindaco Claudio Scajola e quanto in realtà realizzato. 

La realizzazione del nuovo ponte di Piani è stata finanziata  con fondi del  Dipartimento nazionale della Protezione Civile per un importo di oltre 1 milione e 300 mila euro.

Nuovo ponte di Piani: l'inaugurazione con il taglio del nastro

L'intervista al sindaco Claudio Scajola

Benedetta pioggia perché ogni volta che piove a Imperia siamo tutti contenti e poi è ben augurale. È un bel ponte che unisce la Piani nuova con la Piani storica.

Il ponte precedente oltre a essere insicuro di fronte agli eventi calamitosi che possono succedere, perché aveva tutti questi pilastri, era un ponte quando non c’era la Piani nuova.

Oggi Piani si è sviluppata molto e quindi necessitava di un ponte di collegamento che potesse essere sicuro, ma l’abbiamo voluto anche scenografico cioè che facesse capire che non siamo nella periferia del mondo ma siamo in una zona in piena espansione.

 Tant’è vero che in questa zona la ciclabile proseguirà fino al ponte di Clavi. Ci sarà la nuova scuola per i bambini, che è avveniristica e che ha vinto anche premi per la sua progettazione di alto livello e quindi uno sviluppo di una parte della città che deve contribuire insieme al Resto a far crescere questo territorio.

A mio parere il troppo non c’è mai. C’è soltanto in chi ha paura di vedere il meglio e noi viviamo perché amiamo il bello.

L’uomo è su questa terra perché vuole mirare al bello e le cose che si fanno devono servire a farci stare meglio, devono essere utili e devono essere belle. Abbiamo voluto quindi un ponte bello, perché bella è Imperia

Per quanto riguarda le polemiche che ci sono state? Io le polemiche dei parlanti ignoranti non le ascolto mai

Il discorso del sindaco Scajola

Durante il suo discorso inaugurale, alla presenza di tantissimi cittadini, assessori, del parroco di Piani, don Luca e del parroco precedente don Antonello, il sindaco Claudio Scajola ha ribadito che: Si apre il ponte, io finalmente non ce lo metto perché è stato fatto in tempi veloci.

Il ponte è stato fatto per metterlo in sicurezza, quello precedente poteva essere a rischio di fronte alle calamità naturali che ormai sono sempre più impreviste e più imprevedibili.

Siamo in una zona cosiddetta periferica della città, ma una zona importante perché Piani è una della storia più importante della città di Imperia.

Potremmo dire che questo ponte è un po’ figlio del ponte di San Giorgio. Quando c’è stata quella terribile disgrazia a Genova noi come si fa sempre nella vita abbiamo cercato di vedere se poteva diventare un’opportunità per i Ponti della città.

Abbiamo avuto diversi finanziamenti. Ho letto tante imprecisioni 

È facile parlare è molto più complicato pensare, studiare e perdere un po’ più di tempo ad avere informazioni più precise. Non è che questo ponte è diverso dal suo progetto è stato appaltato con questo progetto in base al finanziamento che abbiamo ottenuto.

Il progetto che aveva vinto il finanziamento era ancora un po’ diverso, ma non era il progetto del Ponte. Era il progetto che avevamo presentato come fattibilità per avere il finanziamento.

Quando la nostra città ha ottenuto il finanziamento, abbiamo fatto un progetto esecutivo in base al finanziamento che abbiamo ottenuto.

Il nostro bravo progettista l’ingegner Pietrangeli insieme all’ingegner del Drago e all’architetto Vespiè, hanno avuto da noi l’indirizzo di fare non solo un ponte sicuro che è la cosa principale, che fosse a campata unica 55 m di lunghezza.

Che ci fosse anche uno spirito di carattere ingegneristico d’avanguardia e assomiglia ad alcuni Ponti belli ormai diffusi un po’ in tutta Europa.

Abbiamo cercato di far sì che si riuscisse, con questo stesso finanziamento, a fare un ponte che garantisse finalmente che se si incontrano due macchine possano passare insieme.

Ma addirittura che se si incontrano due camion, che dovrebbero proprio incontrarsi qua, passino anche due camion . Quando è stato fatto il collaudo sono passati anche due grandi autotreni insieme.

Passano perché a norma di legge e cioè la larghezza carrabile è di 5,50 metri, sono quelli previsti dalle norme del codice della strada.

Abbiamo voluto che ci fosse al suo interno il proseguimento di questa ciclabile della via Balestra. Perché questa ciclabile collegherà la ciclabile principale sul mare, che poi ha dei pettini che la collegano verso il nostro entroterra.

Vedrete un cartello dove ci sarà scritto lì in quell’incrocio ci sarà scritto Oasi faunistica e il cartello indirizzerà verso questa strada. Perché ci siamo innamorati di un airone che nidifica oltre il ponte di Clavi.

Abbiamo ottenuto il finanziamento sulla bontà della nostra idea del nostro progetto. Lungo tutto l’argine sinistro ci sarà la ciclabile che prosegue e che arriva fino al ponte di Clavi. Là ci sarà una zona sosta dove ci si potrà fermare con le biciclette e con una scaletta si scende giù. Abbiamo scoperto che L’Airone nidifica.

Credo che con questa opera del Ponte non facciamo soltanto un importante collegamento in una valle che era costretta da questo stretto ponte. Si riesce a collegare finalmente Piani che avrà sviluppo, ma si riuscirà anche ad attrarre persone che potranno essere interessate venendo in bicicletta in questo bellissimo angolo”.

Il primo transito sul nuovo ponte di Piani

A cura di Alessandro Moschi

Condividi questo articolo: