DA IMPERIA A BUDAPEST PER FARE DELLA DANZA UNA PROFESSIONE. LA 22ENNE SARA SCARELLA:”HO INIZIATO A BALLARE A 4 ANNI. A LUGLIO ANDRÒ A NEW YORK PERCHÉ…”/LA STORIA

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Imperia, Milano, Budapest e presto New York. È questo, in estrema sintesi, il percorso della giovane danzatrice imperiese Sara Scarella.

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Imperia, Milano, Budapest e presto New York. È questo, in estrema sintesi, il percorso della giovane danzatrice imperiese Sara Scarella. In realtà, in mezzo a queste tappe ci sono infinite ore di allenamento e studio, accompagnate da tenacia e determinazione, che hanno trasformato la sua passione in un investimento per il futuro.

Adesso Sara ha 22 anni e, dopo essersi diplomata al M.A.S. di Milano, da settembre si è trasferita in Ungheria, essendo stata notata dalla prestigiosa compagnia Budapest Dance Theatre. In cantiere ha già molti altri progetti, tra cui un’esperienza al Merce Cunningham Trust di New York, vinta grazie ad aver conquistato il primo posto al concorso “Gran Premio della Danza” a Roma.

A CHE ETA HAI INIZIATO A DANZARE?

“Ho iniziato a 4 anni e non ho più smesso. Mi è sempre piaciuto moltissimo danzare, ma fino al Liceo non avevo ancora le idee chiare sull’intraprendere un percorso professionale oppure no. Passavo pomeriggi e serate intere al Centro Studi Danza Mov’art a Porto Maurizio e ancora adesso quando torno a Imperia non posso non tornarci. Il gruppo che ho creato lì è come una famiglia per me e le maestre Elisabetta e Claudia sono quasi come delle seconde mamme. Sono loro che mi hanno trasmesso la passione, grazie all’amore che ci mettono nel spiegare le cose. Mi hanno sempre spronato ad andare avanti e mi hanno spinto a continuare. Con la scuola abbiamo fatto moltissimi spettacoli in molte città e mi sono abituata a stare sul palco”.

QUAND’È CHE IL BALLO È DIVENTATO PIÙ DI UNA PASSIONE?

“Dopo il diploma ho fatto l’audizione per entrare al M.A.S. di Milano, ma avevo ancora intenzione di andare all’università. Quando però mi hanno presa e sono entrata, sebbene sia stato durissimo il primo anno, ho capito una volta per tutte che era quello che volevo e che volevo andare fino in fondo. Studiare danza professionalmente non è la stessa cosa di praticarla in modo amatoriale, richiede molto sacrificio e costanza”. 

COME SEI FINITA A BUDAPEST?

Dopo i 3 anni di accademia  al M.A.S. (dove ho studiato danza classica, moderna, contemporanea e hip hop), mi sono diplomata a giugno dell’anno scorso e ho iniziato a fare audizioni in giro per il mondo, inviando miei video e curriculum. Avevo bisogno di fare un passo avanti che mi facesse entrare nel mondo dello spettacolo. Durante l’accademia ho fatto alcune esperienze lavorative per una compagnia di Genova, con la quale mi sono esibita in alcuni spettacoli. Inoltre, le ultime 3 estati ho partecipato al Summer Dance Festival, portando una coreografia creata da me, e sono arrivata due volte al secondo posto e una volta al terzo. Era arrivato il momento, però, di fare un altro passo verso la professione. A seguito delle audizioni sono stata scelta dalla Compagnia Budapest Dance Theatre e mi sono trasferita in Ungheria per studiare le performance create dai loro coreografi.

COM’È LA VITA LÌ?

“Budapest mi piace, è molto grande, ma a differenza di Milano non è caotica. Si vive bene, si può passeggiare tranquillamente senza essere invasi da auto e folla. Inoltre è bellissima ed è un incredibile fonte di arte e cultura. Ci sono spettacoli nei teatri ogni sera e i prezzi per gli studenti sono agevolati, a volte pago 2 euro per entrare”.

COSA SIGNIFICA PER TE BALLARE?

“Negli anni ho capito che per me è il modo migliore per esprimermi. Tante cose che magari non riesco a dire con le parole o con i gesti posso farlo danzando. Amo il fatto che quando balli le persone che ti guardano riescono a sentire il tuo stato d’animo e puoi trasmettere tutte le emozioni che vuoi. La danza offre infinite possibilità”.

QUANTO TI ALLENI AL GIORNO?

Di norma faccio 5 ore al mattino, oltre a tutte le lezioni con diversi coreografi durante il resto della giornata. La danza che preferisco è quella contemporanea, perchè è molto fisica, si lavora sul pavimento. Quando si arriva a una tecnica forte si può lavorare sulla propria anima artistica e questa è la parte che preferisco”.

IL MONDO DELLA DANZA È NOTORIAMENTE COMPETITIVO. QUANTO È DIFFICILE EMERGERE?

Prima di entrare in questo mondo, non avevo idea di come fosse. Quando ci sei dentro e capisci il livello di competitività o lasci perchè è troppo duro o ti ci metti con tutta te stessa, lasciando da parte tutto il resto. Devi rinunciare a molte cose, scegliere di fare lezioni in più, tenere soldi per corsi extra, e soprattutto prepararsi allo sforzo sia fisico che mentale a cui sei sottoposto ogni giorno. La cosa frustrante è che in questo ambiente non ti senti mai abbastanza, sai che c’è sempre qualcuno migliore di te e che non puoi mai fermarti o sei perduto. È un mondo competitivo soprattutto per le ragazze, data l’elevato numero di ballerine femmine rispetto ai maschi. Per emergere devi trovare qualcosa che ti distingua per farti notare alle audizioni, dove ci possono essere altre 300 ragazze brave quanto te o ancora di più”.

PROGETTI DOPO BUDAPEST?

“Finita questa esperienza a Budapest la compagnia ti può proporre un contratto oppure ti può indirizzare verso audizioni e ad altre compagnie. In programma per luglio ho un viaggio a New York dove starò un mese, grazie alla borsa di studio per 20 lezioni al Merce Cunningham Trust che ho vinto arrivando prima nella categoria Seniores al concorso di Roma “Gran Premio della Danza”. È stata un‘immensa soddisfazione e spero che questa esperienza mi possa servire per migliorare sempre di più“.

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