Cultura e manifestazioni, Home — 7 aprile 2018 alle 18:43

IMPERIA. IL CANDIDATO AL PREMIO NOBEL HAFEZ HAIDAR OSPITE ALL’ISTITUTO RUFFINI:”IL MIO ULTIMO LIBRO È AMBIENTATO IN QUESTA SCUOLA PERCHÈ…”/LE IMMAGINI

Venerdì 6 aprile, davanti a quasi trecento ragazzi, studenti del Ruffini ed alunni ospiti delle medie Nazario Sauro, Hafez Haidar ha presentato il suo ultimo libro “Lezione di pace”.

di Redazione

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Venerdì 6 aprile, davanti a quasi trecento ragazzi, studenti del Ruffini ed alunni ospiti delle medie Nazario Sauro, Hafez Haidar ha presentato il suo ultimo libro “Lezione di pace”.

Questo stimato autore libanese, che vive in Italia da anni, è autore e traduttore dei testi di Gibran oltre che di un’accuratissima traduzione di “Le mille e una notte” dall’arabo, ed è stato candidato al premio Nobel sia della pace che della letteratura.

Il suo ultimo lavoro, ambientato proprio all’istituto Ruffini di Imperia, affronta in modo documentato ma semplice il delicato tema della nascita del terrorismo di matrice islamica, evidenziandone il carattere del tutto spurio rispetto alla religione musulmana; per farlo, parte dall’inizio, raccontando vicende personali di Maometto, per poi proseguire attraverso il grande apporto che la civiltà araba ha arrecato all’occidente, concludendo con le dinamiche che hanno agevolato il sorgere delle fazioni estremistiche.

Peculiare caratteristica del libro consiste nel contestualizzare la delicata tematica in ambito scolastico, attraverso risposte che scaturiscono dalle domande poste degli alunni a un ipotetico insegnante.

Il motivo della scelta è presto detto: l’anno scorso, nel corso di un precedente incontro, si è sentito così accolto e ha riscontrato tanta attenzione da parte di dirigenza, docenti e alunni, che ha deciso di ambientare le lezioni al Ruffini, perché Imperia , insieme alla scuola, agli studenti ed agli insegnanti, gli è rimasta nel cuore.

Dopo un sunto del testo l’autore ha risposto ad innumerevoli domande da parte degli alunni che avevano letto Lezioni di pace e, scherzando amabilmente, ha detto “chissà se i ragazzi mi daranno almeno la sufficienza”.

Hafez Haidar ha affrontato con concisione e precisione ogni quesito, da quelli personali (come mai ha deciso di insegnare?) a quelli problematici (come mai gli stessi stati che attaccano l’ISIS producono le armi che gli vengono vendute?) senza trascurare argomenti storici e culturali.

Ha presenziato all’incontro il Dirigente Scolastico Paolo Auricchia che ha espresso viva soddisfazione e gratitudine per la scelta dell’istituto che dirige.

L’incontro è stato intervallato piacevolmente da dei ragazzi della band del Ruffini “Aula 73”: il pianista Alessandro Carrai e le cantanti Anastasia Bottitta e Martina Calabrese.

Dopo quasi due ore di intensa analisi delle problematiche Hafez Haidar ha recitato due sue poesie, una sul desiderio di pace e una sull’amore che agita il cuore umano; con questo messaggio finale, fra lo scrosciare degli applausi, i ragazzi sono tornati in classe, commossi per la grande stima loro tributata.

 
 
 
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