Imperia: petizione contro il luna park a Borgo Marina. “No al dominio di una movida senza orari e senza rispetto per chi vive”/Il caso

Attualità Imperia

“Il livello di vita di una città non si misura con i decibel notturni utilizzati e il turista d’oggi cerca l’acqua pulita nel mare, l’aria buona, il cibo genuino, non il rumore inutile”.

Una petizione contro il luna park a Borgo Marina. A lanciarla Adelina Friedmann, medico dell’Ospedale di Imperia, sulla nota piattaforma change.org. La petizione, che ha già raccolto 50 firme, è rivolta al Sindaco di Imperia Claudio Scajola. Obiettivo arrivare a quota 100 firme, da consegnare poi al primo cittadino per chiedere il trasferimento del parco giochi in altra sede.

Il luna park è stato spostato in Calata Anselmi su disposizione del Sindaco Scajola. In precedenza si svolgeva in Spianata Borgo Peri, a Oneglia, location, anche quella, che aveva creato non pochi malumori. Portavoce della protesta Mario Martucci, attuale consigliere dell’amministrazione Scajola.

Petizione contro il luna park a Borgo Marina: “Noi residenti non riusciamo mai ad avere pace in casa”

“Da quando abbiamo il Luna Park alla Marina di Porto Maurizio – si legge sulla petizione pubblicata su change.org – noi che abitiamo intorno, da Viale Matteotti ai residenti di Corso Roosevelt Roosevelt e fino alle Terre Bianche, non riusciamo mai ad avere pace in casa: d’estate, per due mesi ogni giorno, dal pomeriggio alle 24, musica e urla degli ‘animatori’ del Luna park si sentono anche con le finestre chiuse, nonostante il caldo!!! Adesso anche d’inverno, per altri due mesi la stessa ‘musica’, gli stessi decibel.

Sono d’accordo a far rivivere la città d’Imperia, ma non sulle spalle degli abitanti che lavorano (anche di notte, io stessa all’ospedale, dove come medico non posso prendermi responsabilità nei confronti dei pazienti in assenza del riposo regolare) sulle spalle dei malati, degli anziani e dei bambini che occupano i condomini intorno alla Marina di Porto.

Citando Antonio Polito, la politica attuale non può essere ‘commerciale, rapace e ingorda’, che faccia dei nostri centri urbani un parco vacanze, che consegni le strade che abitiamo al dominio di una movida senza orari e senza rispetto per chi vive. Una modernità di fronte alla quale gli anziani, i bambini e gli malati si scoprono indifesi.

Il livello di vita di una città non si misura con i decibel notturni utilizzati e il turista d’oggi cerca l’acqua pulita nel mare, l’aria buona, il cibo genuino, non il rumore inutile.

Esistono posti fuori città, tra Imperia e San Lorenzo, o sull’Incompiuta di Oneglia, dove si può arrivare in macchina o motorino, usati sempre, anche nel centro città , dai giovani.

Mi auguro che la soluzione arrivi al più presto possibile”.

 

 

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