Imperia, porta a porta: la rabbia di Emilio Ramoino, amministratore di condominio. “Il mio studio non può essere la succursale del Comune”

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Non si placano le polemiche per l’avvio, tutt’altro che incoraggiante, a Imperia, del porta a porta.

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Non si placano le polemiche per l’avvio, tutt’altro che incoraggiante, a Imperia, del porta a porta. La raccolta rifiuti, finalmente rinnovata, ha preso il via il 1° febbraio con tanti, troppi, punti interrogativi. Dai cassonetti ancora stracolmi di rifiuti ai mastelli, non ritirati e non consegnati.

Tra i più agguerriti gli amministratori di condominio. Nella giornata di ieri, venerdì 1 febbraio, ha espresso tutti i propri malumori Giuseppe Parisi, oggi è la volta di Emilio Ramoino.

Porta a Porta: servizio al via tra mille problemi. “Il mio studio non può essere la succursale del Comune”

Contattato da ImperiaPost in merito all’avvio del porta a porta, Emilio Ramoino, amministratore di svariati condomini a Imperia, ha dichiarato: “Il problema serio , al di là dei disagi legati alla carenza di informazione, è che il mio studio è impegnato da due mesi a questa parte sul discorso porta a porta. Il mio studio non può essere la succursale del Comune di Imperia, tanto meno della Teknoservice.

Questo è il vero problema.  Il mio studio deve amministrare e non essere la succursale di enti che non mi danno lo stipendio a fine mese. È 5 giorni che spedisco chiavi, circolari, informative, mail. Sono stufo di essere l’ufficio informazioni di Comune e Teknoservice. Il Sindaco Scajola deve porre rimedio a questa situazione”.

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