Imperia: droga a noti professionisti locali, quattro condanne in Tribunale/I dettagli

Cronaca Giudiziaria Imperia

Chiuso il processo relativo all’operazione antidroga “Bocca della verità” condotta nel maggio scorso dalla Squadra Mobile della Questura di Imperia.

Cinque anni e 8 mesi per Giovanni De Marte, 5 anni e 6 mesi per Antonio De Marte, 2 anni e 4 mesi per Michele De Marte, 1 anno e 6 mesi per Agostino Gaglioti. Così si è chiuso, ieri mattina, in Tribunale, a Imperia, il processo relativo all’operazione antidroga “Bocca della verità” condotta nel maggio scorso dalla Squadra Mobile della Questura di Imperia.

Spaccio di droga nell’imperiese: operazione “Bocca della Verità”, quattro condanne in Tribunale

L’operazione, denominata “Bocca della verità” ha preso il via nella primavera del 2017, quando, nel corso di un servizio di osservazione effettuato nei pressi della villa di famiglia dei nuclei familiari De Marte/Gaglioti, i poliziotti della Squadra Mobile notavano scendere da un’auto De Marte Antonio (cl. 1973) e suo nipote Giovanni (cl. 1990); quest’ultimo si avvicinava al muro in pietra che circonda la villa e toglieva dallo stesso un sasso che chiudeva un buco, estraendone degli involucri, che si presumeva contenessero stupefacente.

Individuato il muro come nascondiglio in cui una piccola parte dello stupefacente veniva nascosta – in particolare, la cocaina da tenere “pronta” per le cessioni al dettaglio –è stata così avviata un’indagine complessa.

Mesi e mesi di attività hanno consentito di ricostruire numerosissimi episodi di cessione, anche in favore di noti professionisti locali, di diverse tipologie di droghe, poi anche sequestrate a loro carico (in particolare cocaina, hashish e marijuana).

Il sistema era ben strutturato e collaudato, tanto che a numerosi clienti “abituali” veniva fatto credito, consegnando lo stupefacente prima che venisse pagato, salvo poi, quando necessario, ricorrere a vere e proprie minacce per ottenere il saldo.

Nel corso dell’attività, anche con l’ausilio di altri uffici investigativi, sono stati effettuati numerosi sequestri ed arresti in flagranza.

In particolare, Michele De Marte (cl. 1969), padre di Giovanni e fratello di Antonio, è stato arrestato a Roma con oltre 6 kg. di marijuana. Anche il figlio Giovanni è stato arrestato in flagranza, a San Bartolomeo al Mare, con oltre 2 kg. di marijuana.

Antonio De Marte, infine, è stato arrestato, nel dicembre 2017, nella villa di famiglia a Diano Castello, in cui sono stati trovati oltre kg. 9 di marijuana, occultati in parte nel portabagagli di un’auto provento di furto ed in parte in un vano nascosto ricavato nel sottotetto di un garage adibito a vero e proprio laboratorio per la “preparazione” ed il confezionamento della droga, oltre ad 8 fucili da caccia con matricola abrasa (quindi armi clandestine) ed altre autovetture rubate.

Gaglioti Agostino (cl. 1997), nipote di Antonio e Michele e cugino di Giovanni De Marte, nel corso dell’indagine è stato in più occasioni notato come corriere per piccole cessioni al dettaglio.

Dalle indagini è emersa un’attività criminale professionale, condotta da spacciatori coinvolti anche nel “traffico” a monte, in collegamento con le fonti calabresi di approvvigionamento, che riforniscono sistematicamente anche gli spacciatori locali e che, in taluni episodi, hanno finanziato gli acquisti di ingenti quantitativi di droga.

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