Coronavirus, morti nelle RSA: la Procura indaga sulla Sant’Anna e scatta l’interrogazione al Ministro della Salute

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Potrebbe allargarsi a macchia d’olio l’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Imperia sulle decine di “morti sospette” all’interno delle Rsa della Provincia.

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Potrebbe allargarsi a macchia d’olio l’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Imperia sulle decine di “morti sospette” all’interno delle Rsa della Provincia. A far scattare l’indagine l’esposto di una cinquantenne imperiese a seguito della morte della madre, una 85enne, ricoverata all’interno della Casa di cura Sant’Anna in via Privata Gazzano a Imperia.

Il pool di magistrati coordinati dal Procuratore capo Alberto Lari hanno messo nel mirino due strutture, una a Imperia e una nel ventimigliese ma sono molte le strutture che hanno registrano decine di morti (QUI, QUI, QUI) al loro interno a causa del contagio da Covid-19. 

L’obiettivo della Procura, che al momento indaga contro ignoti e senza ipotesi di reato, è quello di capire se è stato fatto da parte delle direzioni sanitarie e amministrative tutto il necessario per evitare che gli ospiti delle Residenze Sanitarie Assistite fossero al sicuro dalla pandemia che avrebbe portato molti di loro alla morte. 

A Genova sono scattati i controlli dei Nas dei Carabinieri su mandato della Procura del capoluogo Ligure a seguito dell’esposto di alcuni famigliari di anziani deceduti all’interno delle Rsa e del Codacons che ha inviato alle 104 procure italiane una missiva chiedendo di fare luce sulle morti per Covid-19 all’interno delle case di riposo.

Nel frattempo il caso delle Rsa liguri approda in Parlamento con l’interrogazione al Ministro della Salute Speranza da parte del Parlamentare del M5s Leda Volpi. 

“Giungono sempre più allarmanti – scrive la Deputata del MS5 – le segnalazioni sull’impreparazione di molte RSA liguri a fronteggiare il Coronavirus. Il Ponente ligure ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane tra gli anziani degenti e di contagi, anche gravi, tra gli operatori sanitari delle Residenze, questi ultimi spesso abbandonati a loro stessi in assenza di adozione dei protocolli di sicurezza basilari per scongiurare i pericoli di infezione. Ricorrente è la mancanza di un percorso “sporco/pulito” per gli operatori, e anche di una netta distinzione tra gli ambienti e gli oggetti a contatto con pazienti positivi al Covid e a contatto con quelli negativi.   

Gravi mancanze organizzative, accompagnate da decessi e contagi sospetti, sono stati recentemente riscontrati e segnalati anche dagli operatori sanitari della task force della Protezione Civile, al loro arrivo presso alcune Residenze Protette in provincia di Imperia e Savona.

Alla luce di queste segnalazioni pervenutemi di carenze organizzative e di numeri impietosi di decessi e contagi, sto depositando un’interrogazione indirizzata al Ministro della Salute affinché possa conoscere nei dettagli il quadro del ponente ligure e possa verificare la situazione adottando i provvedimenti nei suoi poteri. Parimenti, ferme restando le azioni che la magistratura intenderà intraprendere sulla base delle notizie che ogni giorno affiorano sulle pagine della cronaca, ritengo necessaria e auspicabile l’istituzione di una Commissione di inchiesta regionale sulle Rsa che faccia chiarezza sulle lacune organizzative, come richiesto dai nostri consiglieri M5S regionali Fabio Tosi e Andrea Melis.

Chi ha il compito di organizzare e controllare queste strutture non deve sottrarsi alle sue responsabilità”.

 

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