Covid, Imperia: zona arancione, per bar e ristoranti ultimo giorno prima dello stop/Foto e Video

Attualità Coronavirus Imperia

Domani, 11 novembre, con l’entrata in vigore della zona arancione, bar e ristoranti saranno costretti a chiudere. Una situazione drammatica, solo parzialmente mitigata dalla possibilità di ricorrere all’asporto, sino alle ore 22.

La Peyla

“Noi chiudiamo a pranzo, avevamo cominciato a prendere il giro ed è un peccato.

Continuiamo a fare l’asporto, anche se non è la soluzione. Pagare dobbiamo pagare e da lavorare c’è sempre meno. Si vedrà, da un giorno all’altro cambiano le cose, i colori, non capiamo più niente”.

Avete delle scorte di alimenti?

“Altrochè. Uno si prepara per lavorare, se uno deve vivere deve lavorare. In qualche modo dobbiamo lavorare sia per smaltire la roba, sia perchè non abbiamo altra scelta”.

Orto

“Direttamente drink a casa, consegna gratuita. Organizzeremo una collaborazione con altre attività, faremo una proposta che vedrà come offerta drink, ristorazione gelati da asporto. Tutto con consegna gratuita in tutta la zona di Imperia”.

Bugamatta

Non siamo in una grande città, siamo in un paese piccolino. Noi chiudiamo, chiudiamo e aspettiamo. Quando ci diranno di aprire apriremo”.

Matamà

“Vediamo, speriamo che trovino questo vaccino. Non facciamo da asporto, non conviene accendere tutto per niente. Adesso si chiude.

Forza e coraggio, speriamo che i tempi migliori arrivino”.

Chez Braccioforte

“Ci sono diverse tipologie di ristorazione. Di giorno i coperti sono pochissimi, perchè la mia clientela prima di tutto subisce un terrore terribile del virus e quindi non si presenta, malgrado il mio locale sia predisposto a garantire le distanze.

È una clientela che frequenta di più la sera, una cena con primi antipasti e quant’altro.

Ci sono le spese, con il personale che abbiamo è meglio chiudere che tenere aperto perchè il danno è maggiore.

Tenendo chiuso secondo me c’è un risparmio”.

Pane e Vino

“Proverò a fare da asporto, da domani tutti i giorni. A pranzo e a cena. Difficile gestire la situazione. Facciamo quello che possiamo”.