A10 nel caos: lo sfogo di una 31enne torinese. “Briatore ha ragione, prima scendevo tutti i weekend a Imperia, ora è impossibile. Anche il Nava si riempie di auto”

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A febbraio ci ho messo 5 ore ad arrivare a Imperia a causa di tutte le code per i cantieri“. Così afferma Erika Torrazza, 31enne di Carmagnola (Torino) che un tempo era solita trascorrere tutti i weekend nell’imperiese, ma, da quando percorrere l’autostrada sembra essere diventata una vera e propria odissea, ha dovuto cambiare i suoi programmi.

L’argomento è molto discusso sui social nell’ultimo periodo anche perchè il problema è stato sollevato da volti noti, da Alessandro Borghese a Flavio Briatore.

A10 nel caos: lo sfogo di una 31enne torinese

“Io sono di Carmagnola, vicino a Torino – racconta Erika Torrazza a ImperiaPost – e ho una casa a Diano Marina. Per questo, da anni, vengo in Liguria, per trascorrere i weekend nell’imperiese. Da tempo, però, la situazione è diventata invivibile.

A febbraio ci ho messo 5 ore a causa di tutte le code per i cantieri, diventa davvero difficile affrontare un viaggio così, specialmente se si lavora o si hanno dei bambini. 

Quello che dice Briatore è vero, se uno stesse male in coda ha tempo a morire. Ho optato per il treno, ma i diretti da Carmagnola senza scambio a Savona sono pochi e diventa complicato scendere solo per il weekend. Ho provato anche a passare dal Nava, ma in molti hanno la stessa idea e si intasa anche lì, come si vede dal video.

Ho scritto un’email di protesta ad ASPI e mi hanno risposto in maniera molto generica, spiegando che si tratta di ‘una serie di interventi nell’ambito di un piano di elevata complessità che ammonta a circa 21,5 miliardi di euro’. Invitano a pianificare la partenza e controllare il traffico e utilizzare il servizio cashback per eventutali rimborsi. Io penso che non dovrebbero proprio far pagare certe tratte visto il servizio”.