Il 4 e 5 giugno a Imperia le Frecce Tricolori e la nave scuola Amerigo Vespucci: “Concomitanza storica, sarà uno straordinario momento”

Cultura e manifestazioni Imperia

Le Frecce Tricolori e l’Amerigo Vespucci insieme a Imperia il 4 e 5 giugno. La comunicazione ufficiale è arrivata in queste ore da parte del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Giorgio Mulè, al sindaco Claudio Scajola.

Le Frecce Tricolori mancano da Imperia da 9 anni. In programma già nel 2020 e, successivamente, 2021, l’appuntamento è sempre stato posticipato causa Covid.

Il 4 e 5 giugno le Frecce Tricolori e l’Amerigo Vespucci insieme a Imperia

“Condivido il pensiero del Sottosegretario Mulè, che ho sentito poco fa e che ringrazio per l’impegno a favore della nostra città: la presenza, in contemporanea, delle due eccellenze delle Forze Armate italiane rappresenta una concomitanza storica per Imperia e la Liguria di Ponente. Sarà uno straordinario momento, che sono certo richiamerà migliaia di visitatori”, commenta il sindaco Scajola.

La storia delle frecce Tricolori

La Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN), il cui nome ufficiale è 313º Gruppo Addestramento Acrobatico, ma comunemente conosciuta come Frecce Tricolori, è la pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare Italiana, nata nel 1961 in seguito alla decisione dell’Aeronautica stessa di creare un gruppo permanente per l’addestramento all’acrobazia aerea collettiva dei suoi piloti.

Con dieci aerei (dal 1982 utilizzano come velivolo gli Aermacchi MB.339 A/PAN MLU con sede operativa presso l’aeroporto di Rivolto), di cui nove in formazione e uno solista, sono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo, e il loro programma di volo, comprendente una ventina di acrobazie della durata di circa mezz’ora, le ha rese famose e riconosciute come una delle migliori pattuglie aeree acrobatiche a livello internazionale, compiendo acrobazie tutto l’anno.

La storia dell’Amerigo Vespucci

L’Amerigo Vespucci è un veliero della Marina Militare costruito come nave scuola per l’addestramento degli allievi ufficiali dei ruoli normali dell’Accademia navale.

Fu progettato insieme al gemello Cristoforo Colombo nel 1930 dall’ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio navale e direttore dei Regi cantieri navali di Castellammare di Stabia. La nave-scuola fu varata il 22 febbraio 1931 a Castellammare di Stabia. Partì completamente allestita il 2 luglio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre 1931, ricevette la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante, Augusto Radicati di Marmorito. Affiancò la Cristoforo Colombo nell’attività di addestramento, e venne inquadrata nella Divisione Navi Scuola insieme alla Colombo e a un’altra nave minore, facendo varie crociere addestrative nel Mediterraneo e nell’Atlantico.

Al termine della seconda guerra mondiale, per l’effetto degli accordi internazionali, la Cristoforo Colombo venne ceduta insieme ad altre unità all’URSS, quale risarcimento dei danni di guerra.

Dal 1946 al 1952 l’Amerigo Vespucci è stata l’unica nave scuola a vela della marina militare italiana. A partire dal 1955 è stata affiancata da un altro veliero acquistato dalla Francia e ribattezzato Palinuro. Attualmente l’Amerigo Vespucci è la più anziana nave della Marina Militare ancora in servizio.

Il motto della nave, ufficializzato nel 1978, è “Non chi comincia ma quel che persevera” ed esprime la sua vocazione alla formazione e addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare.