3 Marzo 2024 03:11

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3 Marzo 2024 03:11

IMPERIA. CITTÀ AL CENTRO DELLE POLEMICHE. L’ESILARANTE LETTERA DI UN LETTORE SU CAPACCI, BENEDUSI E… / IL TESTO

In breve: Un nostro lettore, F.P., ha inviato alla redazione una lettera satirica per sdrammatizzare e far riflettere sulla situazione.

collage lettera capacci

Imperia. Dopo lo sfogo del noto fotografo imperiese Settimio Benedusi sullo stato in cui versa la città, che ha scatenato innumerevoli commenti e polemiche tra cui quelli del Sindaco Carlo Capacci, di Maurizio Rainisio (libero professionista) e dell’attore Simone Gandolfo,  un nostro lettore, F.P., ha inviato alla redazione una lettera satirica per sdrammatizzare e far riflettere sulla situazione. Ecco di seguito il testo:

Si incomincia a fare chiarezza intorno al diverbio tra il sindaco (im) Capacci e il famoso fotografo milan-imperiese. Sembrerebbe infatti che all’origine del contendere ci sia proprio l’arte della fotografia.

Il fotografo, già fortemente amareggiato per l’immagine terribile che la sua amata città mostra in questo momento, sarebbe andato su tutte le furie dopo aver visto che il sindaco non se ne preoccupi affatto e, anzi, decida in prima persona di promuovere un’immagine ancora peggiore: quella di un auto in divieto di sosta.

Ma andiamo nei dettagli. Osservando con attenzione il passaggio dello sfogo del fotografo, si può notare questa frase, che farebbe intendere il vero motivo della contesa:

“Caro Carlo, incomincio dalla fine della tua lettera: quando qualcuno mi chiede con quale esposizione io ho fatto una certa fotografia sai io cosa rispondo? Che quella fotografia è stata realizzata con un tempo di 1/125 di secondo”.

Ora, se invece prendiamo in considerazione la fotografia che il Sindaco ha scattato all’auto di Piera Poillucci, pare evidente che l’esposizione non sia quella.

Intanto, in comune, la giunta starebbe cercando di correre ai ripari chiamando un pool di esperti per capire  a quanto corrisponda 1/125 di secondo, ma la difficile operazione non vedrà esiti probabilmente prima della fine dell’estate.

Ma c’è di più. I bene informati dicono che il noto fotografo infatti avrebbe aggiunto frasi irriferibili del tipo: “solo un presbite può pensare di scattare una foto con un cestino della spazzatura stracolmo in primo piano!”. Da qui probabilmente deriverebbe il suo commento senza mezzi termini:“Imperia è una merda”.

Parrebbe che il rapporto tra i due sia definitivamente compromesso, anche perché la ferita sarebbe più antica. I diverbi, infatti, sarebbero iniziati qualche tempo fa , quando il Sindaco decise di trasformarsi in supereroe per andare a fotografare i cassonetti della spazzatura durante la notte armato di smartphone (e di topicidi). Anche in quel caso i risultati delle fotografie sarebbero stati pessimi ed il fotografo non le avrebbe mandate a dire.

Le reazioni non hanno tardato ad arrivare e, a palazzo civico, sarebbero state infuocate.

Il più innervosito (guarda caso) sarebbe sembrato l’ex Sindaco Strescino che però è assessore in carica e non può quindi permettersi critiche eccessive. Avrebbe rivelato tra le righe ad i suoi amici (?):

“La misura è colma , io ho deciso che Capacci sarebbe stato il Sindaco di Imperia, lui mi esclude dalla vita amministrativa della città e poi copia in tutto e per tutto la mia linea politica!” (ndr: È nota la vicenda in cui l’ex Sindaco avrebbe mandato il suo autista a fotografare l’auto di un consigliere comunale di opposizione in divieto di sosta. Il povero fotografo improvvisato non si accorse di rimanere fotografato riflesso nel vetro).

Ma non sono mancate le reazioni della diretta interessata Piera Poillucci che avrebbe dichiarato: “non autorizzo nessuno a fotografarmi senza i miei cagnolini”.

Dall’opposizione si è distinta anche la voce di Luca Falciola che minimizza: “È vero, esiste il grosso problema dei parcheggi, ma non me ne voglio preoccupare. Capacci mi ha promesso che, tra un paio d’anni, quando saremo noi a guidare la città, le macchine voleranno. Ed è noto che Capacci mantenga quello che promette. Vi ricordate quando ci diceva FÌDATI?”

Sardoniche sarebbero anche state le reazioni della sinistra che avrebbe dichiarato: “È immorale possedere una macchina cabriolet (ed è ancora più immorale tenerla chiusa in una giornata di sole). E comunque, anche se i nostri fans con le vetrine sono più incisivi e non si limitano a parcheggiarci davanti, è già un buon inizio.”

Il Movimento 5 Stelle avrebbe detto:”È la solita casta dei fotografi. E comunque in Svezia parcheggiamo in streaming”.

Più cauto l’NCD: “per ora hanno ragione tutti e due e poi, quando avremmo visto i sondaggi, decideremo con chi stare”.

L’autista del Sindaco avrebbe detto: “Con quello di prima io dovevo guidare e scattare fotografie. Ora devo solo più guidare. È una vergogna e pure uno spreco”.

La città invece si schiera apertamente con il Sindaco e con la sua passione per la fotografia.

I primi a farsi sentire sarebbero stati gli abitanti di Costa d’Oneglia che, pienamente soddisfatti per le eccellenti condizioni della loro fazione, avrebbero fatto sapere che, se gli verranno forniti pennelli e vernice, cancelleranno tutti i parcheggi per disabili  del borgo per concedergliene diversi ad uso personale.

Anche il rione di Via Santa Lucia, in coro con gli abitanti del Parasio, si sarebbe fatto sentire. Stanno organizzando un corso di fotografia alla Società Ospedaliera e attenderebbero il Sindaco a braccia aperte, a patto che faccia il giro da Diano Serreta e che lo faccia in retromarcia.

Dalla Marina di Porto Maurizio i proprietari dei posti barca insieme coi ristoratori avrebbero dichiarato che porterebbero con piacere il Sindaco a fare una gita in barca in acque internazionali per poter scattare con lui un paio di fotografie in santa pace.

Anche i bambini delle scuole elementari plaudono alla brillante iniziativa del Sindaco, con un laconico ma incisivo: “Bravo, glielo sei andato a dire alla maestra!”

Colorita la reazione degli spogliarellisti coinvolti in questi giorni da vari locali della Riviera per la Festa della Donna: “Sindaco, fotografa sto cavolo!”

Insomma la notizia ha scatenato un vespaio di polemiche. Ed è andata anche ben oltre i confini della città. Basti pensare alla reazioni del gruppo musicale milanese Elio e le Storie Tese che avrebbe detto di aver finalmente trovato l’interprete “seppur inespressivo” per il supereroe “Shapalman”di cui cantano le gesta nell’omonima canzone, che fa più o meno così:

“…fotografi la faccia

di tutti i tuoi nemici

e il volto gli incornici

con pezzi di pupù!”

Post scriptum: Sarebbe bello se fosse davvero andata così, ma purtroppo la situazione è parecchio patetica e fa molto meno ridere.”

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