Imperia: Seris, ditta consigliere Falbo si aggiudica appalto pulizie. “Incompatibilità? Spetta al Comune valutare”/Il caso

Attualità Imperia

L’appalto imbarazza, e non poco, sia Seris che Comune.

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La ditta Clean Star, società del consigliere comunale di maggioranza (Area Aperta) Giuseppe Falbo, si è aggiudicata la gara d’appalto per i servizi di pulizia indetta dalla Seris, partecipata al 100% del          Comune di Imperia. L’ufficialità è arrivata nella mattinata odierna, dopo oltre tre mesi dalla presentazione delle offerteOra toccherà al consigliere decidere se accettare o meno l’affidamento.

Cinque le ditte che avevano partecipato (su invito) alla gara d’appalto, solo tre delle quali hanno presentato un’offerta: Clean Star, Coopservice e Ecoserviceline. La Clean Star del consigliere Falbo si è aggiudicata l’appalto in quanto, si legge sul verbale di gara “risultata quella che ha presentato l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa”.

L’appalto prevede il servizio di pulizia presso svari stabili Comunali sino al 2022, in particolare:

  • Palazzo Civico
  • Mercati Coperti Porto e Oneglia
  • Bagno Piazza Roma di pertinenza del “Farmer Marker”

Imperia: appalto Seris a ditta consigliere comunale, si apre il caso?

L’assegnazione al consigliere Falbo è destinata a far discutere, quantomeno politicamente, sotto il profilo dell’opportunità.

La Seris, infatti, si occupa di pulizie a partire da quest’anno, dopo le modifiche allo statuto approvate dal consiglio comunale nel 2019, con voto favorevole, tra gli altri, anche del consigliere Falbo, e riceve, per il servizio di pulizie, un contributo, pari a circa 100 mila euro, dal Comune, per effetto di un contratto di servizi.

Barbara Nani – presidente Seris

“Siamo in fase di rinnovo del contratto di servizio – dichiara a ImperiaPost Barbara Nani, presidente della Seris – Il contributo del Comune? Circa 100 mila euro. Per i due mercati coperti circa 30 mila euro, per il resto, compreso il palazzo comunale, poco più di 60 mila euro. Per i mercati e il palazzo comunale abbiamo indetto una gara d’appalto, vinta dalla Clean Star, per il resto operiamo con il nostro personale.

L’aggiudicazione alla Clean Star? Era l’offerta più bassa, con un ribasso superiore al 20%. Una proposta molto vantaggiosa per noi, ma come tale da verificare con molta attenzione. Per questo motivo sono state necessarie attente verifiche. In più, nel frattempo, in questi mesi è partito il servizio di refezione scolastica, con doppi e tripli turni. Una mole di lavoro che ci ha portato a posticipare l’affidamento dell’appalto per le pulizie.

Incompatibilità? Ci siamo fatti delle domande, ma non spetta a noi valutare, piuttosto al Comune e allo stesso consigliere. Non è qualcosa che riguarda noi. L’eventuale incompatibilità dovrà essere trattata in consiglio comunale. Noi non possiamo escludere un aggiudicatario”.

Incompatibilità

Per quel che riguarda eventuali profili di incompatibilità, toccherà, come spiegato anche dalla presidente Seris Barbara Nani, al Comune di Imperia esprimersi a riguardo, con riferimento all’art. 63 del Testo Unico degli Enti locali, che stabilisce quando subentrino profili di incompatibilità:

” Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, consigliere metropolitano, provinciale o circoscrizionale:

  • colui che, come titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento ha parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell’interesse del comune o della provincia, ovvero in società ed imprese volte al profitto di privati, sovvenzionate da detti enti in modo continuativo, quando le sovvenzioni non siano dovute in forza di una legge dello Stato o della regione, fatta eccezione per i comuni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti qualora la partecipazione dell’ente locale di appartenenza sia inferiore al 3 per cento e fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 718, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;

Il rischio di un caso politico

Sul caso Falbo rischia di aprirsi un vero e proprio caso politico, anche in seno alla maggioranza, dove la questione sembra aver provocato parecchi malumori, con alcuni consiglieri che avrebbe chiesto a gran voce al collega di prendere una decisione, o l’appalto o lo scranno da consigliere.

Falbo, nel frattempo, forte del via libera del Sindaco Claudio Scajola, ha già comunicato, come per altro dichiarato pubblicamente, al nostro giornale, di voler accettare l’assegnazione dell’appalto e, contestualmente, di non voler rinunciare al proprio scranno in consiglio comunale.

Visto che i casi di presunta incompatibilità, se sollevati, devono essere discussi in consiglio comunale, come già accaduto in passato, non è escluso che la questione Falbo rischi di tramutarsi in un caso politico a tutti gli effetti. Posto che il Sindaco, come già in passato, lavorerà per ricompattare la maggioranza.

Imperia: appalti a consiglieri comunali, un caso che torna d’attualità

Non è la prima volta che Falbo, in qualità di consigliere, partecipa, con la propria ditta, a una gara indetta da una partecipata del Comune di Imperia. Era già accaduto nel marzo del 2019 in occasione della gara per i servizi di pulizia indetta dalla Go Imperia. Falbo, dopo le polemiche,  rinunciò all’appalto nonostante l’aggiudicazione.

Lo stesso, però, non fece il consigliere di Imperia Insieme Giovanni Montanaro che, tutt’ora, gestisce i servizi di manutenzione degli impianti elettrici del porto di Imperia. Il motivo? Il Sindaco Claudio Scajola sostenne, in consiglio comunale, l’assenza di profili di incompatibilità

 

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