Imperia: no green pass, torna a parlare la bidella del Ruffini. “Non sono ancora tornata a scuola. Il Governo è una delusione”/Video

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Laura Muratore, che tanto aveva fatto parlare di se nelle scorse settimane, questo pomeriggio era presente alla manifestazione no green pass in piazza San Giovanni. 

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“Non sono ancora tornata a lavoro. Per principio ancora non torno, aspetto di vedere quali sono le evoluzioni che ci propone questo Governo”. Lo ha dichiarato oggi, 15 ottobre, al nostro giornale, Laura Muratore, la bidella dell’Istituto Ruffini che tanto aveva fatto parlare di se nelle scorse settimane per essersi presentata al lavoro, senza green pass, per cinque giorni consecutivi, sino al provvedimento di sospensione. In due occasioni era stato anche richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri.

Laura Muratore, che era stata anche ospite del programma tv Pomeriggio Cinque, condotto da Barbara d’Urso, questo pomeriggio era presente alla manifestazione no green pass in piazza San Giovanni. 

Imperia: no green pass, torna a parlare la bidella del Ruffini.

Laura Muratore

“Non sono ancora tornata a lavoro. Per principio ancora non torno, aspetto di vedere quali sono le evoluzioni che ci propone questo Governo.

Credo che dovrebbe mettersi in linea con il popolo, il popolo è sovrano. Purtroppo abbiamo tutti idee molto diverse, molte volte per paura di perdere il lavoro e di tante altre cose.

Se tutti facciamo così, non se ne arriva a capo. Il Governo ci deve ascoltare, come si è sempre detto anche nella Costituzione dovrebbe agire come un buon padre di famiglia. Questo non lo sta facendo”.

Con l’assenza non viene percepito lo stipendio, è un sacrificio mantenere questa linea di principio?

Assolutamente si, non c’è un’altra entrata. È un grandissimo sacrificio per chi ha la famiglia.

Lo Stato dovrà anche pensare a questo. Non so per quanto tempo hanno intenzione di portarci avanti con questa storia.

Io mi sto muovendo come riesco, anche per tutelare i miei diritti in questo senso.

Anche per vie legali, perchè no? Dobbiamo difenderci contro lo Stato. Il sistema ci impone che dobbiamo avere dei legali per poterci difendere.

Ci sono delle cose anti costituzionali, che tutti sappiamo e anche molti politici hanno ammesso e non se ne vogliono fare carico.

È una delusione il nostro Stato. Il nostro Governo è una delusione.

Vorrei soltanto riuscire a parlare con queste persone, guardarle in faccia per dirgli tutto quello che noi pensiamo. Dovrebbero affrontarci direttamente, non chiudersi nei loro palazzi e confabulare alle nostre spalle.

Ho visto un post dove dicono che hanno fatto una legge per chi parla male dei vaccini. Nessuno parla male dei vaccini, ma non ci possono imporci queste cose.

È una tutela della saluta nostra e personale. Lo Stato dice che questo fa il bene del popolo, questo non credo sia il nostro bene.

La salute e la libertà dell’uomo è la prima cosa che si dice. Dove le abbiamo noi queste cose? chi e come ce lo garantiscono?

Sono delle imposizioni vere e proprie. Altro che fascismo, peggio”.

 

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